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CONDIZIONAMENTO: CONSUMI SOTTO CONTROLLO
Meno consumi energetici e meno emissioni di
C02 nell'atmosfera grazie agli effetti dell'adozione di vetri a controllo
solare in edifici ad aria condizionata. I risultati di una ricerca
dell'Istituto olandese sui consumi presentata in un Convegno Assovetro.
In Italia, qualche anno fa e' stata introdotta l'etichetta energetica dei
consumi per i frigoriferi: quello schemino dei consumi con tante frecce
colorate che oramai tutti conoscono e che indica immediatamente anche al
piu' sprovveduto degli utenti quanto consumi l'elettrodomestico piu'
diffuso. Durante il primo anno in tutta la penisola furono venduti molto
pochi i frigoriferi di classe A e A+, quelle piu' "ri-sparmiose". Oggi, dopo
7 anni dalla loro Introduzione, i frigoriferi piu' efficienti dal punto di
vista energetico rappresentano - tenetevi forti - il 75% del parco venduto
in Italia. Il risparmio energetico realizzato dalla vendita dei frigoriferi
A e A+ in questo periodo equivale alla potenza di una media centrale
elettrica. Questo a significare quanto e' cambiato il consumatore italiano e
quanto si puo' fare per risparmiare energia e proteggere l'ambiente. E in
edilizia, il settore piu' "energivoro" largamente in testa davanti a
trasporti e industria, dopo l'introduzione dei Dlgs. 192 e 311 e i
provvedimenti di bonus fiscale del 55% per gli interventi di
riqualificazione energetica, si puo' fare molto, molto di piu'.

E a proposito dei primi risultati del bonus energetico, oggi (dati 2007) non
proprio entusiasmanti, lo stesso fu per il bonus del 36% per le
ristrutturazioni edilizie durante il primo anno di applicazione. Oggi il 36%
e' un successo, visto che ogni anno sono almeno 400 mila gli Italiani che
lo utilizzano per ridurre la propria pressione fiscale. E sara' cosi anche
per il 55%, visto che e' sempre piu' comune adottare comportamenti
ecologicamente virtuosi, specie se questi si sposano a interessi concreti
dei singoli (leggi: meno tasse) e della nazione (minori esborsi per
violazione dei limiti postici dal Protocollo di Kyoto). Anche perche'
l'Europa non si ferma e va avanti oltre gli obiettivi del Kyoto. Cosi
potremmo sintetizzare con le parole di Gianni Sllvestrlni, consigliere per
l'ambiente e l'energia del Ministero dello Sviluppo Economico, Il senso del
Convegno organizzato da Assovetro allo scorso Made Expo, cui ha assistito un
un variegato e folto pubblico fatto di accademici, progettisti,
amministratori, operatori dell'edilizia, uomini dei laboratori e delle
associazioni, specialisti dell'Involucro, sistemisti, vetrai e
serramentisti. Certamente incentrato sull'efficacia energetica dei vetri a
controllo solare (e quindi a promuovere II meglio di quanto produce
attualmente l'industria vetraria), tuttavia l'Incontro ha avuto il merito di
focalizzarsi soprattutto su "che cosa possiamo e che cosa dobbiamo fare" sia
come consumatori che come industria dell'Involucro, delle facciate, del
vetro e del serramento.
Concetto ripreso da Christine M?ler, presidente del Gruppo Trasformatori di
Vetro plano di Assovetro, che ha sottolineato con forza l'Impegno della
Intera industria vetraria per la protezione dell'ambiente e II comfort
dell'habitat.
L'incontro e' stato incentrato sulla prima presentazione pubblica In Italia
del risultati di una ricerca commissionata a TNO, Istituto di ricerca
olandese no-profit (5000 i ricercatori che vi lavorano) da parte di Glass
for Europe, l'associazione europea che riunisce le quattro majors del vetro
piano: AGC, Guardian, Pilklngton, Saint-Gobain Glass. Scopo della ricerca
era verificare, ha spiegato Rik Wilbeforce di Glass for Europe, la riduzione
delle emissioni di C02 resa possibile dall'adozione dalla "nuova"
generazione di vetri, quelli a controllo solare caratterizzati da basso
fattore solare e alta trasmissione luminosa, in edifici ad aria
condizionata. Il presupposto e' che da qui al 2020, per motivi di benessere
e produttivita', un numero crescente di cittadini europei desiderera'
comprensibilmente lavorare e vivere In ambienti dotati di aria condizionata:
Il che significa un maggiore fabbisogno di energia. Il vetro a controllo
solare contribuisce a ridurre al minimo il funzionamento degli impianti di
condizionamento d'aria e, In taluni casi, ne elimina addirittura il bisogno.
- Il vetro a controllo solare e' una tecnologia gia' esistente e
Immediatamente disponibile e prezzi ragionevoli.
Secondo Wilberforce I risultati dello studio Incoraggiano il legislatore a
cogliere una grande opportunita': "Slamo tutti consapevoli dell'emergenza di
contrastare il cambiamento climatico. Abbiamo qui un'opportunita' di offrire
una maggiore collaborazione nel settore dell'edilizia".
CONDIZIONAMENTO AL MINIMO
Le simulazioni effettuate dal TNO, ha riferito il ricercatore Leo Bakker,
hanno permesso di evidenziare risparmi nel consumi di energia per
condizionamento estivo che possono variare dai 5 al 27% a seconda del casi.
Con conseguenti minori emissioni di C02. Le risultanze della ricerca del TNO
sono state pienamente avvalorate da un analogo studio di Enea, applicato
pero' all'Italia e In particolare alle citta' di Milano, Roma e Palermo e su
cui ha relazionato il ricercatore Michele Zinzi. L'occasione era troppo
opportuna per un aggiornamento sulla legislazione "energetica" in Italia per
II settore edilizio. Cosi Gaetano Fasano di Enea ha dato conto di quanto
bolle In pentola a Roma lamentando la scarsa collaborazione tra Stato e
Regioni che stanno procedendo in ordine sparso sulla strada di regolamenti
regionali sull'EFFICENZA energetica In edilizia.
(fonte: show Room - Aprile2008)
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