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PROTEZIONE DELLA CASA: IL GRAN RITORNO DELLA
"SICUREZZA PASSIVA"
Crescita delle vendite di porte e finestre antieffrazione
Piu' reati e soprattutto una maggior e piu'
diffusa percezione di insicurezza. E' quanto rileva l'Istituto Eurispes nel suo
Rapporto 2008 sulla sicurezza degli Italiani, che segnala la crescita delle
vendite di porte e finestre antieffrazione nonche' di grate per finestre e
abbaini.
Subire un furto nella propria abitazione: e' questo il timore piu' diffuso tra
gli Italiani nella misura di quasi il 40% degli intervistati. Tuttavia e'
notevole anche la paura del borseggio o dello scippo o del furto dell'auto del
motorino. Il 40% della popolazione pensa che gli autori dei reati sino in
prevalenza stranieri. E tuttavia, pur imputando ai mass media un allarmismo
eccessivo, gli intervistati rivelano una minore fiducia nell'operato delle forze
dell'ordine. Queste le risultanze principali del Rapporto 2008 sulla sicurezza
del paese di Eurispes, istituto che opera, senza fini di lucro, nel campo della
ricerca politica, economica e sociale. Dal Rapporto emerge il ritratto di un
paese che si sente, a torto o ragione, sempre meno sicuro. Certo, certe cifre
lasciano pochi dubbi. Nel corso del 2008 sono 2774 le rapine consumate ai danni
delle banche: circa sette al giorno. Ogni ora, poi, circa 20 auto "cambiano"
proprietario. Anche i borseggi sono in costante aumento. Piu' furti anche ai
danni dei negozi. Pur avendo segnalando le modalita' del reato [con scasso
oppure no] il Rapporto evidenzia che Campania, Sicilia e Puglia sono le regioni
piu' rischiose ma anche Piemonte, Lazio e Lombardia non scherzano in aumento dei
furti a danno di negozianti. Aumentano pure i furti in appartamento. E' Bologna
la citta' con il Palmare's del primato dei furti in abitazione con 518 denunce
seguita Torino (394), Bari (340), Milano [336] e Roma [257]. Molto piu' sicure
per questo tipo di reato invece risultano Palermo [120] e Napoli(92], Sempre che
le denunce non effettuate non cambino i dati. E per far fronte al bisogno
crescente di protezione per la propria abitazione, gli Italiani investono il 45%
delle spese "sicurezza" in antifurti e allarmi elettronici e per il 55% in
"protezioni passive": porte e finestre antintrusio-ne e grate a protezione di
finestre e abbaini. Il dato interessante, rileva Eurispes citando fonti di
Assosi-curezza, e' che la spesa per le opere di protezione passiva stanno
incrementando molto di piu' rispetto a quella per i dispositivi elettronici.
Insomma, bene i sistemi di allarme ma meglio le porte e finestre antieffrazione
nonche' delle sane griglie metalliche a protezione della casa o
dell'appartamento. Anche se la sicurezza puo' essere questione di percezione e
di allarmismo generato dai media, la prudenza e' d'obbligo.

(fonte: show Room - Aprile2008)
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